Il concetto di Diagnosi Energetica è delineato dalla norma UNI CEI EN 16247 che la definisce come “Ispezione sistematica e analisi dell’uso e del consumo di energia di un sito, edificio, sistema o organizzazione con l’obiettivo di individuare i flussi di energia e il potenziale miglioramento dell’efficienza energetica”.

Si riportano di seguito le fasi principali di una Diagnosi Energetica:

  1. Sopralluogo e raccolta dati caratteristici del sito e delle utenze presenti
  2. Acquisizione dei dati energetici dai contatori generali e da eventuali contatori dedicati
  3. Suddivisione dell’azienda in aree funzionali
  4. Calcolo degli indici di prestazione energetica globali e per ciascuna area funzionale
  5. Confronto degli indici con quelli obiettivo, ossia rappresentativi della media di mercato, ove disponibili
  6. Individuazione di azioni e interventi migliorativi

La diagnosi viene effettuata da Esperti in Gestione dell’Energia certificati UNI CEI 11339, in grado di costruire la “struttura energetica aziendale” ed individuare un percorso virtuoso, in termini di interventi di efficienza energetica, tale da ridurre i fabbisogni energetici a parità di attività/servizio e, quindi, creare i presupposti per una maggiore competitività dei prodotti e/o servizi forniti.

L’Analisi delle forniture energetiche viene condotta attraverso la raccolta dei dati caratteristici del punto di consegna e dei parametri di consumo (orari, giornalieri, mensili, annuali), e questo permette la definizione del profilo energetico.

Dall’analisi delle forniture possono emergere due possibilità di ottimizzazione dei contratti di fornitura energetica con conseguente riduzione degli esborsi per l’approvvigionamento energetico. La prima possibilità è quella di valutare una differente modalità contrattuale da richiedere all’attuale fornitore, la seconda, ovvero nei casi in cui ciò non sia possibile, occorre individuare, tra quelli presenti sul mercato, il fornitore che possa soddisfare le esigenze richieste e presenti l’offerta più vantaggiosa.

Le forniture energetiche necessitano di controllo periodico della corretta applicazione di tutte le clausole, sia tecniche sia economiche, previste dal contratto siglato con il fornitore selezionato. Questo permette di individuare la presenza di eventuali errori di fatturazione e chiederne la correzione al fornitore.

Un sistema di monitoraggio è composto da misuratori, o devices di campo, che rilevano parametri energetici e non (produzione, tempo di lavoro, ecc), e da un software che elabora i dati raccolti e li presenta in modo intuitivo e dettagliato per analisi continuative.

Implementare un sistema di monitoraggio significa:

  • Analizzare i misuratori esistenti e le loro caratteristiche
  • Identificare i nuovi punti di misura da installare
  • Definire le grandezze che gli strumenti di misura devono rilevare
  • Scegliere i misuratori più idonei
  • Stabilire la corretta posizione di installazione dei misuratori per evitare errori di misura
  • Integrare i misuratori esistenti e nuovi su una rete di comunicazione
  • Rappresentare, mediante software, le grandezze rilevate dai misuratori, gli opportuni indici di prestazione energetica ed altre grandezze caratteristiche del sito monitorato.

Tali attività possono essere fatte soltanto da professionisti con una solida esperienza nel campo delle misure e con capacità di costruire un Sistema di Gestione dell’Energia.

Con gli studi di fattibilità si analizzano tutti gli aspetti tecnici ed economici relativi alla realizzazione di interventi di risparmio energetico.
Uno studio di fattibilità passa attraverso le seguenti fasi:

  1. L’Analisi tecnica con la quale si verifica la compatibilità tra l’intervento individuato e la realtà aziendale
  2. L’Analisi economica con la quale si determinano i risparmi ottenibili a seguito della realizzazione dell’intervento
  3. Ricerca forme di finanziamento e di incentivazione alla realizzazione dell’intervento
  4. Definizione dei principali parametri economici necessari per confrontare più interventi di risparmio energetico

L’Energy Manager è la figura professionale che all’interno di una azienda o Ente Pubblico è responsabile di tutti gli aspetti relativi alla gestione energetica.

Le attività principali che un’Energy Manager svolge sono le seguenti:

  • Realizzazione di una accurata Diagnosi Energetica per conoscere l’attuale gestione energetica
  • Analisi dei modelli energetici ricostruiti e valutazione degli interventi di efficientamento proposti
  • Richiesta e confronto di possibili offerte tecnico-economiche di miglioramento energetico
  • Implementazione un sistema di monitoraggio
  • Analisi dei dati di consumo rilevati dal sistema di monitoraggio
  • Sopralluoghi periodici in azienda per verificare le modalità di utilizzo delle principali utenze
  • Supporto alla Direzione nella scelta degli interventi di efficientamento da intraprendere
  • Elaborazione e consegna alla Direzione di una rendicontazione periodica in merito allo stato energetico dell’azienda, ai risultati ottenuti, a proposte di ulteriori opportunità di miglioramento.

Molto spesso per poter ottenere tutti i benefici in termini di analisi dei costi energetici, negoziazione degli approvvigionamenti energetici, riduzione dei consumi o incentivi quali i Certificati Bianchi, si procede alla nomina di un Energy Manager “Esterno”.

L’Energy Manager “Esterno” è un Esperto in Gestione dell’Energia certificato CEI UNI 11339 che pur seguendo in maniera continua nel tempo l’impresa e potendone approfondire le tematiche e specificità, non è un dipendente proprio dell’Impresa e non grava quindi interamente sui costi generali aziendali. Inoltre, essendo un professionista che opera su più realtà, conosce molteplici tematiche e situazioni, e può così ottimizzare le problematiche.

La ISO 50001 è una norma internazionale che specifica i requisiti che deve avere un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) da implementare in organizzazioni di qualsiasi settore, sia private che pubbliche.
Dotandosi di un SGE è possibile fissare obiettivi di performance energetica a breve, medio e lungo termine e di allocare le risorse necessarie per il conseguimento degli obiettivi di miglioramento continuo che si vorranno ottenere.
La creazione di un SGE conforme allo standard ISO 50001 prevede, come accade per altre norme di sistema, un approccio PDCA (Plan – Do – Check – Act).
Nell’implementazione del Sistema di Gestione dell’Energia è richiesto che vengano stabiliti Politica ed Obiettivi relativi alla gestione dell’energia dell’organizzazione, che tali obiettivi siano convertiti in indicatori di performance energetici e che siano stabiliti piani ed azioni per raggiungere gli obiettivi (PLAN).
Segue la fase di attuazione dei piani e delle azioni pianificate per ridurre i consumi energetici (DO) e la misurazione ed il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi energetici stabiliti (CHECK). Infine occorre riesaminare i risultati ottenuti e perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni energetiche (ACT).
Dotarsi di un SGE certificato ISO 50001 consente quindi di ridurre continuamente i fabbisogni energetici a parità di attività, rendendo più competitività l’organizzazione.